Roma all’aperto: terrazze, dehors e giardini dove vivere la bella stagione 

Con l’arrivo della bella stagione, Roma torna a vivere i suoi spazi all’apertoterrazze panoramiche, dehors urbani, cortili nascosti e giardini nel verde diventano protagonisti di una nuova ritualità gastronomica che unisce convivialità, lifestyle e piacere del tempo lento. Dalla colazione al tramonto, fino alla cena sotto le stelle, mangiare outdoor nella Capitale non è più soltanto una scelta stagionale, ma un vero e proprio modo di vivere la città.

Antèla

Nel cuore di Prati, Antéla rilancia per la bella stagione il suo Urban Garden, uno degli spazi all’aperto più ampi e raccolti della zona. Nascosto tra le vie del quartiere, all’interno dell’NH Collection Roma Centro ma con accesso indipendente, il giardino supera i cento coperti tra patio, area aperitivo e tavoli immersi nel verde, trasformandosi in un rifugio urbano lontano dal ritmo della città.

Qui la giornata scorre tra pranzi, aperitivi e cene all’aperto, con una proposta che unisce cucina mediterranea, suggestioni siciliane e influenze internazionali. Centrale il momento dell’aperitivo, accompagnato da tapas pensate per la condivisione e da una nuova drink list ispirata al mondo della moda, tra cocktail signature e proposte analcoliche costruite in ottica sostenibile. La sera, la cucina firmata da Natale Giunta completa l’esperienza con percorsi che spaziano dai crudi di mare ai piatti stagionali, mantenendo un approccio contemporaneo ma accessibile.

Osteria della Vittoria

In zona Prati-Trionfale, Osteria della Vittoria nasce dall’idea dei fratelli Alessandra e Andrea Verdile insieme a Federico Pitti di creare un luogo dove accoglienza e cucina abbiano lo stesso valore. Aperta nel 2025, l’osteria si sviluppa tra ambienti luminosi e curati e un piccolo spazio esterno ben tenuto, circondato dal verde e dalle piante, che contribuisce a creare un’atmosfera raccolta e rilassata.

La proposta gastronomica attraversa la tradizione romana e italiana con una cucina riconoscibile e conviviale: dai grandi classici come trippa alla romana, saltimbocca e polpette fino alla pasta fresca artigianale e alle selezioni di carne, tra tartare, battute e tagli alla griglia.

Baccio e i Gradini

All’Aventino, Baccio e i Gradini continua a consolidare il proprio percorso puntando su una pizza di ispirazione napoletana costruita attorno a impasti leggeri, lunghe lievitazioni e una ricerca costante sulle materie prime. Il progetto di Fabio Spada, con Giovanni Lombardi al forno fin dall’apertura, ha sviluppato negli anni un’identità precisa e riconoscibile, tra grandi classici, pizze stagionali e i “Gradini”, panfocacce dalla doppia consistenza diventate una delle firme del locale.

Con l’arrivo della bella stagione, il ritmo del ristorante si sposta sempre più verso l’esterno grazie a un dehors ampliato che oggi conta circa 70 coperti distribuiti tra gazebo e tavoli all’aperto. Uno spazio pensato per vivere aperitivi e cene in modo informale, accompagnati da fritti espressi, pizze servite a spicchi per la condivisione e una selezione di vini costruita per dialogare con gli impasti.

Oro Bistrot

All’interno dell’NH Collection Fori Imperiali, nel cuore del rione Trevi, Oro Bistrot si è affermato dal 2019 come una delle destinazioni gastronomiche più riconoscibili della Capitale, grazie a una proposta che unisce cucina contemporanea, mixology e una delle viste più iconiche di Roma, tra Fori Imperiali, Altare della Patria e cupola di San Pietro. Il progetto, guidato da Natale Giunta con lo chef resident Kerim Montinaro, lavora su un fine dining elegante ma accessibile, costruito tra contaminazioni internazionali, tecnica e attenzione alla materia prima.

Con la bella stagione, la terrazza diventa il fulcro dell’esperienza, articolata tra area cocktail bar e zona ristorante per la cena, con circa 70 coperti complessivi distribuiti tra spazi diversi e un assetto più raccolto per i tavoli dedicati al dining. Qui si alternano aperitivi, light lunch e cene con vista, in un contesto che mantiene anche nei mesi più caldi una dimensione raffinata e controllata. La proposta gastronomica si sviluppa attraverso menu degustazione che intrecciano tradizione italiana e suggestioni internazionali, mentre la mixology, firmata dal bar manager Daniele Zandri, rilegge classici e signature in chiave contemporanea.

Campo Osteria

In zona Prati, a pochi passi da Lepanto, CAMPO – eat local love season introduce a Roma un’osteria contemporanea che rilegge la cucina contadina italiana attraverso una sensibilità attuale, attenta alla stagionalità e alla qualità delle materie prime. Il progetto nasce con l’idea di riportare al centro della tavola piatti di memoria e convivialità, reinterpretati senza forzature ma con un approccio tecnico e misurato.

Gli spazi riflettono questa impostazione: un ambiente interno essenziale e luminoso e un dehors immerso nel verde, pensato per essere vissuto durante tutto l’anno e che amplia l’esperienza del locale nella bella stagione. La cucina guidata da Mattia Chendi si muove tra ricette della tradizione italiana e una lettura contemporanea del prodotto, con piatti che valorizzano ortaggi, preparazioni popolari e grandi classici regionali.

Terrazza Nainer

Terrazza Nainer si conferma uno dei rooftop più riconoscibili del centro storico romano, capace negli ultimi mesi di consolidare una forte identità anche presso un pubblico locale, che lo frequenta con continuità per aperitivo e dopocena. Inserita all’interno di Palazzo Nainer, tra via del Babuino e Piazza del Popolo, la terrazza si sviluppa su più livelli fino al sesto piano, con una vista che abbraccia i tetti della Capitale e Villa Borghese, in un contesto che unisce dimensione panoramica e atmosfera raccolta.

La proposta si articola tra cocktail bar, cucina essenziale e intrattenimento musicale, con un’offerta pensata per accompagnare l’intera fascia serale. La carta food privilegia piatti semplici e condivisibili, mentre la mixology alterna signature stagionali e grandi classici, sotto la guida del bar manager Francis Cortez.

Terrazza Mirador

Nel verde di Villa Agrippina Gran Meliá, ai piedi del Gianicolo, Terrazza Mirador torna anche quest’anno a occupare un ruolo centrale nell’estate romana, confermandosi per la quinta stagione consecutiva come uno degli indirizzi più riconoscibili della città durante i mesi caldi. Circondata da vegetazione mediterranea e affacciata sui tetti di Roma, la terrazza costruisce un immaginario sospeso tra atmosfera balearica e contesto urbano, pensato per accompagnare l’intera giornata, dall’aperitivo al dopocena.

L’esperienza si sviluppa in un contesto elegante ma informale, che negli anni ha saputo intercettare non solo gli ospiti dell’hotel ma soprattutto un pubblico romano ormai affezionato. La proposta gastronomica, firmata dallo chef Koji Nakai, continua a muoversi tra Asia e Mediterraneo con un linguaggio contemporaneo e conviviale: sushi, ceviche, bao, katsusando e piatti dal wok costruiscono una carta pensata per la condivisione e per una fruizione immediata. A completare il racconto, una mixology orientata al tramonto, tra signature cocktail e grandi classici, che rafforza l’identità della terrazza come spazio esperienziale immerso nel verde della città.

Hiromi La Terrazza

Nel rione Monti, sul rooftop del 77 Hotel, è da poco arrivato Hiromi La Terrazza, nuovo tassello del gruppo Hiromi che consolida così il proprio percorso a Roma tra pasticceria, ristorazione e cultura giapponese contemporanea. Dopo Hiromi Cake e Hiromi La Maison, il progetto approda in quota con uno spazio che unisce cucina nipponica, mixology e vista panoramica sui tetti del centro storico, in un contesto elegante e raccolto.

Il rooftop accoglie circa settanta coperti tra sala interna con sushi bar a vista, area tatami e una zona più riservata, affiancati da un tavolo outdoor disponibile nella bella stagione per esperienze più intime. L’identità del locale si costruisce su un equilibrio tra estetica e ritualità giapponese, con richiami al mondo dei sakè e una proposta gastronomica centrata su sushi, sashimi, gyoza e preparazioni che variano quotidianamente.

Spiazzo

Nel quadrante Ostiense–Marconi, tra il Ponte di Ferro e il Gazometro, Spiazzo conferma il proprio ruolo nella scena pizza romana con un percorso che nel 2025 segna dieci anni di attività. Nata da un’idea di Alessio Mattaccini insieme al fratello Fabio, la pizzeria ha costruito nel tempo un’identità autonoma e riconoscibile, basata su una visione libera della pizza contemporanea e su un lavoro costante di ricerca su impasti, farine e tecniche di lievitazione.

Il locale si sviluppa in un ambiente informale e accogliente, con circa 50 coperti interni e un ampio spazio esterno da 80 posti che, nella bella stagione, diventa uno dei punti centrali dell’esperienza. La proposta si articola oggi su quattro stili di pizza – padellino, tonda romana, pala e “spiazzanti” – che riflettono approcci diversi alla lavorazione dell’impasto, con fermentazioni lunghe e una forte attenzione alla materia prima.

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