Dove mangiare (e bere) a Roma durante gli Internazionali di tennis

Durante gli Internazionali di tennis, tra un match al Foro Italico e una passeggiata sul Lungotevere, Roma si anima di un’energia speciale. È il momento ideale per alternare il grande tennis con il meglio della scena gastronomica cittadina, approfittando di pranzi veloci, cene rilassate o aperitivi al tramonto. Dalla cucina tradizionale romana alle insegne più creative e contemporanee, la Capitale offre un’ampia varietà di indirizzi. Ecco quindi una selezione pensata per tutti i gusti e tutte le tasche, perfetta per accompagnare le giornate del torneo con soste golose, tra quartieri iconici e nuove aperture da scoprire. Qualche nome importante e storico della ristorazione romana, certo, ma anche indirizzi meno conosciuti ma comunque meritevoli di una visita.

Il Vizio – Terrazza Bernini

Sul rooftop del Sina Bernini Bristol, questo ristorante unisce una vista spettacolare su Piazza Barberini a una proposta gastronomica di respiro internazionale. La cucina combina piatti italiani contemporanei e sushi di alta qualità, con piatti di ispirazione giapponese che sposano oriente e mediterraneità.
Tra i punti di forza la terrazza con cocktail bar: perfetta per un aperitivo elegante o per chiudere la serata dopo il tennis, godendosi la città dall’alto in un’atmosfera sofisticata ma rilassata.

Checco er Carrettiere

In zona Trastevere una delle trattorie storiche più amate di Trastevere, simbolo autentico della cucina romana più verace. Qui si viene per i grandi classici, tra primi e secondi, preparati secondo tradizione e serviti in porzioni generose. L’ambiente è informale e sempre vivace, con sale spaziose e tavoli all’aperto che la rendono perfetta per gruppi e cene conviviali. Un indirizzo sicuro, in cui assaporare la vera romanità e la storia gastronomica della Capitale. Leggendaria, al suo interno, la foto che ritrae tra i tavoli di Checco personalità come Muhammad Alì, Robert De Niro, Sergio Leone Gabriel Garcia Marquez e Gianni Minà.

Frumentario

Pizzeria contemporanea che ha conquistato gli appassionati grazie a un lavoro meticoloso su impasti, farine e lievitazioni. Il risultato sono pizze leggere, digeribili e ricche di gusto, con topping che spaziano tra tradizione e creatività, spesso vere e proprie ricette di cucina riadattate. Il format, ideato da Alessandro Santilli, è giovane e accessibile, con un’atmosfera informale che invita a tornare. Ideale per una pausa veloce ma di qualità, magari prima di rientrare verso il centro dopo le partite.

Osare

Ristorante Osare, e il nome dice tutto. Situato in zona Porta Pia, qui si punta sulla creatività, sulla contaminazione carne-pesce nelle stesse ricette, e su una cucina contemporanea che gioca con contrasti, tecniche e stagionalità. I piatti cambiano spesso e raccontano una visione personale e creativa, senza perdere il legame con il prodotto. L’ambiente è raccolto e curato nei dettagli, perfetto per una cena più intima e riflessiva. Una tappa interessante per chi vuole uscire dai percorsi, e dalle vie, più tradizionali della ristorazione romana.

Tribuna Campitelli

Nel cuore del centro storico Tribuna Campitelli propone una cucina italiana moderna che parte da ingredienti di qualità per costruire piatti eleganti e ben equilibrati, senza sfociare nel fine dining. La carta cambia stagionalmente, con attenzione alla freschezza e alla filiera, proponendo sia carne sia pesce. Il locale è raffinato e accogliente, con un bel dehor esterno, adatto sia a un pranzo rilassato sia a una cena più strutturata. Ottima anche la selezione di vini, pensata per accompagnare ogni portata con coerenza.

Freni e Frizioni

Uno dei cocktail bar più iconici della città, punto di riferimento per l’aperitivo a Trastevere. Nato in un’ex officina, mantiene un’anima industriale e informale che lo rende subito riconoscibile.
I drink sono creativi e ben eseguiti, con ricche proposte sia per l’aperitivo sia per un dopocena. Sempre affollato e vivace, è il posto giusto per rilassarsi dopo il tennis o per iniziare una serata tra amici.

Il Duca in Trastevere

Locale storico e molto frequentato, perfetto per chi cerca una cucina italiana semplice ma curata. Il menu spazia dai piatti romani ai grandi classici nazionali, con porzioni abbondanti e prezzi accessibili.
L’atmosfera è quella tipica di Trastevere, vivace e informale, ideale per una cena senza troppe formalità. Una scelta affidabile per gruppi e per chi vuole mangiare bene senza complicazioni puntando tutto sul gusto.

Orma

Ristorante stellato, è uno degli indirizzi più interessanti della nuova scena fine dining romana, dove la cucina diventa esperienza. I menu degustazione dello chef Roy Caceres guidano l’ospite attraverso un percorso creativo, fatto di tecnica, ricerca e grande attenzione estetica. Il servizio è curato e l’ambiente elegante, perfetto per una serata speciale durante gli Internazionali. Un ristorante che con i suoi piatti fa viaggiare per il mondo il cliente, sulla scia delle esperienze internazionali dello chef.

Pescado

Ristorante da tenere in considerazione per gli amanti del pesce, con una proposta raffinata basata su prodotti selezionati con grande attenzione e lavorati nel pieno rispetto della materia prima. I piatti esaltano il prodotto con preparazioni essenziali ma precise, che non stravolgono la materia ma la restituiscono nella sua sostanza. In una delle zone più eleganti di Roma, i Parioli, un ambiente elegante e contemporaneo, perfetto per chi vuole concedersi una bella mangiata di pesce senza indugiare su troppi formalismi.

180 Grammi Pizzeria Romana

Tempio della pizza romana sottile e croccante, reinterpretata con tecnica moderna e grande attenzione agli ingredienti. Il menu di Jacopo Mercuro gioca tra tradizione e variazioni creative, sempre molto apprezzate. Menzione speciale per i fritti qui realizzati. Il locale è informale e dinamico, con un’atmosfera conviviale che lo rende perfetto per una cena tra amici. Un indirizzo imperdibile per chi vuole scoprire la pizza romana in chiave contemporanea.

Proloco Centocelle

Un indirizzo fondamentale per chi vuole scoprire l’anima più autentica della cucina laziale contemporanea. Nato dal progetto D.O.L. di Vincenzo Mancino, il ristorante si basa su una selezione rigorosa di prodotti locali e stagionali, provenienti da piccoli produttori del territorio. 
Il menu racconta l’agro romano tra tradizione e ricerca, con piatti che valorizzano salumi, formaggi, ortaggi e carni, affiancati da una curata selezione di vini naturali e regionali. L’atmosfera è informale ma ricercata, a metà tra bottega e ristorante: perfetta per un’esperienza gastronomica autentica lontano dai circuiti più turistici. 

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