Per tre giorni Perugia torna a parlare il linguaggio del vino. Dall’11 al 13 settembre 2026, il centro storico della città ospiterà la quarta edizione di UmbriaWine, festival dedicato alla produzione enologica regionale che quest’anno compie un passo ulteriore: accanto alle cantine umbre arriva per la prima volta una selezione di vini francesi.
L’appuntamento si svilupperà in alcune delle piazze più rappresentative del centro storico – Piazza Italia, Giardini Carducci, Piazza della Repubblica e Piazza Matteotti – costruendo un percorso diffuso nel quale il vino diventa anche occasione di incontro, musica, cultura e valorizzazione del territorio.

50 cantine per raccontare l’Umbria
Il cuore della manifestazione resta naturalmente il vino umbro. L’edizione 2026 riunirà 50 cantine regionali, chiamate a presentare una selezione delle proprie etichette a un pubblico di appassionati, curiosi e operatori. A completare l’esperienza saranno food truck con una caratteristica precisa: la proposta gastronomica dovrà essere composta da prodotti made in Umbria, rafforzando così il legame tra vino, agricoltura e identità regionale.
L’idea è quella di trasformare il centro di Perugia in una sorta di grande mappa del vino regionale, mettendo in relazione produttori, territori e denominazioni. Una formula che consente di avvicinare il pubblico tanto alle realtà più conosciute quanto alle aziende che contribuiscono, quotidianamente, alla costruzione della nuova identità enologica umbra.

La novità: UmbriaWine incontra i vini francesi
È però l’apertura internazionale la vera novità dell’edizione 2026. Per la prima volta UmbriaWine amplia il proprio orizzonte oltre i confini regionali e propone una selezione di vini francesi, disponibili presso banchi d’assaggio allestiti nell’area dei Giardini Carducci.
Non si tratta quindi di sostituire il racconto del vino umbro, ma di inserirlo in un confronto più ampio. Il pubblico potrà infatti utilizzare i token compresi nel Kit UmbriaWine anche per degustare le etichette francesi selezionate dall’organizzazione. I banchi dedicati saranno operativi per tutta la durata della manifestazione, da venerdì 11 a domenica 13 settembre.
La scelta introduce una prospettiva interessante: mettere in dialogo due culture del vino, quella umbra e quella francese, permettendo al visitatore di confrontare territori, vitigni, stili produttivi e interpretazioni differenti. Un primo passo verso quella dimensione internazionale che già il festival dichiara di voler sviluppare.