La Guida Michelin continua ad aggiornare mese dopo mese la propria selezione, anticipando in parte il lavoro che porterà alla prossima cerimonia annuale di assegnazione delle Stelle e dei Bib Gourmand. Se i riconoscimenti definitivi saranno svelati solamente il prossimo autunno, gli ispettori della “rossa” proseguono intanto il loro viaggio lungo la penisola, inserendo nuovi indirizzi ritenuti meritevoli di una segnalazione.
Guida Michelin Italia: le novità di settembre
Tra le novità di settembre cinque di loro riguardano ristoranti del Centro Italia. Dalla Capitale alla provincia romana, passando per il viterbese e il territorio di Siena, ecco quali sono gli ingressi più recenti nella Rossa
Dieci – Nepi (Viterbo)

Nel centro storico di Nepi, il giovane Jordan Giusti porta avanti al Dieci una personale rilettura della cucina della Tuscia. Il progetto nasce dal rapporto dello chef con la memoria gastronomica familiare e con gli ingredienti del territorio, utilizzati come punto di partenza per una cucina contemporanea. Il ristorante propone infatti un percorso costruito sulla stagionalità e sulla rilettura di prodotti e ricette legati alla tradizione locale. La ricerca di Giusti parte spesso da ingredienti semplici, talvolta poveri e popolari, trasformati attraverso tecniche moderne senza perdere il riferimento alla loro identità originaria. Una cucina giovane, dunque, ma già fortemente legata al luogo in cui è nata.
Convivial – Tuscania (Viterbo)

A Tuscania il nuovo ingresso è Convivial, il progetto dello chef Andrea Astolfi, classe 1997, tornato nel proprio territorio dopo esperienze in alcune importanti cucine italiane e internazionali, tra cui Metamorfosi di Roy Caceres a Roma, Mirazur di Mauro Colagreco e Maaemo di Oslo. Il ristorante, oggi ospitato in un palazzo storico nel centro del borgo, costruisce la propria identità intorno al rapporto con la Tuscia e con i suoi produttori. L’orto sinergico portato avanti dal team e la ricerca di materie prime locali rappresentano una parte importante di una cucina nella quale le ricette tradizionali convivono con elaborazioni più creative.
Percorsi al Vecchio Ponte – Bracciano (Roma)

A Bracciano, nel centro storico del borgo e all’interno di un suggestivo spazio ricavato da un’antica rimessa per le carrozze, Percorsi al Vecchio Ponte propone una cucina di impostazione contemporanea guidata dallo chef Luca Cecconi. Il ristorante è stato aperto nel 2020 e nasce dall’incontro professionale tra Cecconi e la pastry chef e sommelier Noemi Farullo, entrambi con esperienze maturate anche all’interno di importanti realtà della ristorazione. La posizione, a pochi passi dal castello e nel cuore del borgo medievale, contribuisce a definire l’esperienza, mentre la cucina non si limita a una lettura strettamente territoriale. La carta alterna infatti riferimenti alla tradizione italiana e mediterranea a piatti più creativi, con una particolare attenzione alla materia prima e alle tecniche di cucina.
Da Aurelio – Ladispoli (Roma)

Spostandosi verso il litorale, la nuova selezione Michelin porta a Ladispoli, dove Da Aurelio si trova all’interno de La Posta Vecchia, storica struttura alberghiera affacciata sul mare. Qui la componente paesaggistica ha un ruolo importante: quando la stagione permette di apparecchiare in terrazza, la vista sul Mediterraneo diventa parte integrante dell’esperienza. La cucina è invece impostata su basi classiche, con una presenza significativa di proposte di mare affiancate da piatti di carne.
QUID – Roma

Nel cuore di Roma, in piazza San Silvestro, entra nella selezione anche QUID, progetto costruito attorno allo chef Quintero. Il nome stesso nasce dall’unione dell’iniziale dello chef con l’espressione Unique Italian Dining, dichiarando fin dall’insegna l’intenzione di costruire un’identità gastronomica riconoscibile. Un indirizzo che interpreta dunque la ristorazione romana attraverso un’impostazione internazionale e contemporanea, affiancando alla cucina anche una forte componente legata all’ospitalità e agli spazi.
Il Pozzo, Sant’Angelo in Colle (Siena)

L’ultimo dei nuovi ingressi che guarda al territorio del Centro Italia porta in Toscana, a Sant’Angelo in Colle, piccolo borgo medievale nel territorio della Val D’Orcia. Qui Il Pozzo propone una cucina legata alla tradizione regionale, affidata alle sorelle Franca e Paola, che lavorano sulle ricette locali con l’obiettivo di conservarne l’identità rendendole al tempo stesso più attuali. La cucina si muove quindi nel solco della tradizione toscana, attraverso piatti dai sapori riconoscibili e una rilettura più leggera delle preparazioni. Una cucina che punta sulla memoria regionale e sulla continuità, senza rinunciare a una sensibilità contemporanea.