Il 3 settembre Viterbo torna a vivere uno dei momenti più attesi dell’anno: il trasporto della Macchina di Santa Rosa, la monumentale struttura che attraversa il centro storico della città in un percorso notturno che rappresenta uno dei simboli più forti della tradizione viterbese. Un appuntamento che quest’anno potrà essere vissuto anche da una prospettiva particolarmente privilegiata, quella di Schenardino, dove è in programma una cena evento pensata per unire alta cucina e, tradizione popolare e spettacolo.

Il ristorante, situato in una posizione strategica nel centro storico, dispone infatti di spazi nel dehor adiacenti a Piazza delle Erbe, una delle soste previste lungo il tragitto della Macchina. Una collocazione che permette agli ospiti di assistere al passaggio a pochissimi metri di distanza, praticamente da sotto la struttura, vivendo da vicino uno dei momenti più suggestivi della serata.
Schenardino: il menu per la serata di Santa Rosa a Viterbo
Per l’occasione, lo chef Danilo Ciavattini ha ideato un menu speciale, costruito come un percorso gastronomico articolato tra mare, terra e interpretazioni contemporanee della cucina. La serata si aprirà con salmone marinato, banana, lattuga e olio d’oliva soffiato, accompagnato da Alarosa Brut Rosé, per proseguire con una crème brûlée di baccalà e cacao amaro e con una tartare di manzo con terrina di foie gras, pan di spezie e fichi.
Il percorso continuerà con il risotto aglio, olio, peperoncino e crostacei, seguito dal raviolo di anatra, salsa allo sherry, Parmigiano 30 mesi, pera e cardamomo. A rappresentare la componente più legata al territorio sarà quindi l’agnello della Tuscia in due cotture, con fondo affumicato e purè croccante, una portata che porta nel menu una materia prima fortemente connessa alla tradizione gastronomica locale, riletta secondo la sensibilità dello chef.
A chiudere la cena sarà Dolce Rosa, dessert composto da lampone e cheesecake crudo, pensato anche nel nome per richiamare la protagonista della serata.
La proposta di Schenardino nasce così dall’incontro di due dimensioni apparentemente diverse ma profondamente legate al territorio: da una parte la cucina di Ciavattini, fatta di tecnica, ricerca e valorizzazione delle materie prime; dall’altra la tradizione popolare della Macchina di Santa Rosa, patrimonio identitario della città e protagonista di una delle celebrazioni più spettacolari del Lazio.
La particolarità dell’evento sta soprattutto nella possibilità di non limitarsi ad assistere al trasporto, ma di viverlo da posizione privilegiata, con la Macchina che attraverserà Piazza delle Erbe proprio accanto al ristorante. Una cena che, per una sera, trasforma dunque il momento gastronomico in un punto di osservazione speciale sulla festa più rappresentativa di Viterbo.