Fermenta raddoppia e guarda al mare. A metà giugno aprirà infatti a Francavilla al Mare la seconda sede del progetto firmato da Luca Cornacchia e Giorgia Santuccione: un nuovo locale più raccolto rispetto alla storica sede di Chieti, ma con la stessa identità territoriale e contemporanea che negli anni ha reso Fermenta una delle realtà più interessanti del panorama pizza italiano.
La nuova apertura sorgerà in una posizione centralissima, in Viale Nettuno 99, il corso principale della città, a due passi dal pontile, dal mare e dalla piazza. Un luogo strategico e vivo, frequentato da turisti, famiglie, giovani che animano Francavilla specialmente durante l’estate. Qui Fermenta porterà una proposta profondamente abruzzese, ma inevitabilmente influenzata dalla costa e dalla cultura marinara locale.

Fermenta: la pizzeria abruzzese incontra il mare
La nuova sede di Francavilla nasce come un “Fermenta in miniatura”: più raccolto, più immediato, ma con la stessa attenzione alla qualità e al territorio. Gli spazi saranno caratterizzati da materiali naturali, legno, arredi vintage e dettagli sostenibili, in continuità con lo stile della sede madre di Chieti. Il locale avrà circa 80 coperti, distribuiti tra interno e due gazebi verandati pensati per essere vissuti sia durante l’estate che nella stagione invernale.
Grande attenzione anche alla parte tecnica: il locale sarà dotato di un forno ibrido legna-gas, un forno a vapore e un forno a tunnel, pensati per permettere al team di sperimentare diverse cotture, consistenze e stili di pizza. Il servizio comprenderà anche asporto e delivery, compresa la consegna in spiaggia durante il weekend. Inoltre il sabato e la domenica sarà aperto anche a pranzo.
Il menu sarà più compatto rispetto alla sede storica, con circa 15 pizze totali e declinate nelle diverse tipologie, ma manterrà intatta la filosofia del progetto: raccontare l’Abruzzo attraverso la pizza contemporanea. La grande protagonista sarà la contaminazione tra costa e pastorizia, con un intreccio costante tra pescato locale e prodotti simbolo dell’entroterra abruzzese.
Anche la proposta beverage seguirà la filosofia identitaria del progetto, con una carta vini dinamica e in continuo movimento. Grande attenzione sarà riservata a vini a bassa gradazione alcolica, bollicine, etichette naturali e soprattutto a piccole cantine abruzzesi da valorizzare e raccontare attraverso il pairing con la pizza contemporanea.
La birra rimarrà presente, ma con una selezione più essenziale e produzioni artigianali territoriali. Non mancheranno i sidri e richiami più popolari e identitari come lo “champagnino”, storico aperitivo abruzzese nato dall’unione tra vino bianco locale e gassosa.