C’è una portata che più di ogni altro racconta la cucina italiana, la sua capacità di essere insieme quotidiana e identitaria, popolare e contemporanea. È il primo piatto. Ed è proprio a questo universo che I Primi d’Italia dedica da anni un festival diventato uno degli appuntamenti gastronomici più riconoscibili dell’Umbria. Dal 24 al 27 settembre 2026, Foligno torna così a essere una vera e propria capitale del gusto, con quattro giornate dedicate alla cultura del primo piatto.
I Primi d’Italia: gli eventi che animano Foligno
La manifestazione, nata nel 1999 con l’obiettivo di promuovere e valorizzare il primo piatto in tutte le sue forme, coinvolge il centro storico della città e mette in dialogo tradizione, produzioni agroalimentari, artigianato e cucina d’autore. Un percorso che non si limita alla pasta, ma attraversa l’intero repertorio dei primi della tradizione italiana: riso, zuppe, gnocchi, polenta e preparazioni regionali, con un’attenzione anche alle diverse esigenze alimentari.

Il cuore della manifestazione sono i Villaggi del Gusto, allestiti nelle storiche taverne dei Rioni della Giostra della Quintana. È qui che il festival assume la sua dimensione più conviviale: le diverse realtà trasformano gli spazi del centro in luoghi dedicati alla degustazione, costruendo un itinerario attraverso ricette, ingredienti e tradizioni che cambiano da regione a regione.
Accanto alla parte gastronomica, il programma propone show cooking, lezioni di cucina, laboratori di pasta fresca e appuntamenti dedicati alla cultura alimentare. Tra i format che caratterizzano la manifestazione c’è anche A Tavola con le Stelle, dedicato all’incontro con chef di alto profilo e alla cucina d’autore. L’obiettivo è raccontare il primo piatto non soltanto come elemento della tradizione, ma come materia attraverso cui leggere l’evoluzione della cucina italiana.
Una delle caratteristiche più interessanti del festival, unico a livello nazionale dedicato ai primi piatti, è proprio questa sovrapposizione di piani: da una parte la cucina popolare e le ricette regionali, dall’altra la ricerca degli chef e il confronto sui temi dell’alimentazione. A completare il programma ci sono momenti di approfondimento, prodotti agroalimentari di qualità, iniziative per i più piccoli e occasioni di intrattenimento.
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Foto dal profilo Facebook dell’evento