La Cooperativa Sociale Alicenova presenta una nuova iniziativa dedicata al vino presso S’Osteria 38, l’attività di ristorazione e accoglienza turistica situata ad Acquapendente in Via Cesare Battisti 61, lungo il percorso della Via Francigena. Una proposta pensata per coniugare qualità, accessibilità e sostegno concreto alla filiera vitivinicola.
Per i mesi di aprile e maggio 2026, S’Osteria 38 lancia un’offerta speciale dedicata agli amanti del vino: tutte le bottiglie potranno essere scelte al prezzo di vendita al dettaglio e gustate in ristorante con un diritto di tappo di soli 5 euro, corrispondente al servizio al tavolo.

L’iniziativa ha come finalità abbattere le barriere economiche spesso associate al consumo di vino al ristorante, incentivando al contempo la curiosità di provare nuove etichette e offrendo un sostegno concreto ai produttori, in un momento particolarmente complesso per il settore.
S’Osteria 38 continua a distinguersi come un progetto che va oltre la semplice ristorazione. La sua identità è profondamente legata a una vocazione inclusiva e sociale, che si traduce in un modello d’impresa etico e sostenibile. Accanto a questo, vuole sviluppare un’attenta ricerca sulle materie prime e sui vini del territorio, con una carta che nasce da un accurato lavoro di selezione. Protagonisti sono piccoli vignaioli e aziende che operano nel rispetto dell’ambiente e della biodiversità, offrendo vini capaci di raccontare la ricchezza dei suoli e dei vitigni locali. Una selezione che merita di essere conosciuta, valorizzata e condivisa.
Che cos’è S’Osteria 38 di Acquapendente
S’Osteria 38 sorge proprio nel centro storico di Acquapendente, crocevia di percorsi e di scambi e porta da Nord per la Tuscia, il cui territorio si incunea tra Toscana e Umbria. La sua posizione ha reso questa antica cittadina un luogo di passaggio e di incontro e uno spazio ricco di storia e di leggende inserito in un contesto naturalistico di grande impatto e di immenso valore.

Il nome del locale gioca sul concetto di sosta e di osteria e richiama la via Francigena antica via di pellegrinaggio che collegava Canterbury a Roma. Più precisamente fa riferimento alla 38° tappa, dopo la toscana Radicofani, quella che da Acquapendente conduce a Bolsena. Inizialmente il progetto di S’Osteria 38 voleva ereditare la funzione di ostello per pellegrini dell’attività che precedentemente occupava la struttura, ma ha scoperto da subito una vocazione turistica più ampia con comfort e attenzioni tipici di un piccolo albergo e la volontà di offrire una ristorazione territoriale e di qualità coniugandola al progetto di solidarietà e inclusione sociale.
6 stanze da singole a quadruple, di cui una per disabili, tutte con bagno in camera, una sala caffetteria, enoteca, il ristorante con il suo giardino. Ma non solo. Sul piano dove si aprono le camere sono a disposizione degli ospiti delle postazioni per leggere, studiare, disegnare, uno spazio dinamico che spesso ospita mostre di giovani artisti. Tutti gli arredi della struttura sono in legno, frutto del recupero della mobilia precedente.