Dalla campagna romana all’Appio Latino nasce Santini Pizzeria Romana, il progetto di Gabriele Santini, giovane imprenditore 24enne con radici in una famiglia di ristoratori attiva da quattro generazioni a Velletri. Dopo aver conseguito la laurea in turismo enogastronomico a Tor Vergata nel 2024, Gabriele porta nella capitale la sua visione di pizza consapevole, che unisce tradizione, territorio e attenzione alla filiera produttiva.
Gabriele Santini proviene da una famiglia storica della ristorazione: il Ristorante Paradiso di Velletri, aperto dal bisnonno e oggi gestito dal padre, rappresenta un modello di cura della materia prima e di gestione che il giovane ha fatto proprio. La sua formazione accademica si integra con l’esperienza pratica maturata in famiglia, sviluppando un approccio imprenditoriale che valorizza etica, sostenibilità e filiera corta, con una particolare attenzione ai piccoli produttori locali. La pizza proposta è quindi consapevole, racconta identità e memorie.

Cosa si mangia da Santini Pizzeria Romana
La filosofia di Santini si fonda su una filiera etica e sostenibile. Gran parte dei prodotti proviene da piccoli fornitori di Velletri. Norcini e agricoltori locali producono salumi e verdure secondo le esigenze della pizzeria, mentre il mercato rionale permette l’inserimento di fuori menu stagionali in base alla disponibilità dei prodotti freschi. Particolare attenzione viene riservata al recupero: il pane invenduto dei forni di Velletri diventa panatura per i fritti, mentre la pasta all’uovo, come fettuccine, pappardelle e tonnarelli, viene prodotta interamente dal nonno a Velletri.

Il menu ruota intorno alla pizza romana, ai tranci e ai fritti, con una proposta stagionale che cambia durante l’anno seguendo disponibilità e materie prime del territorio. Le pizze signature raccontano il legame con Velletri e con la memoria familiare di Santini: dal Crostino con crema di Parmigiano Reggiano 36 mesi, prosciutto cotto affumicato dell’Antica Norcineria De Angelis e Pasubio stravecchio, alla Cicoria e Guanciale con cicoria selvatica delle Meraviglie della Terra e guanciale affumicato Santoro. Più contemporanee le proposte come Super Fiori, Stracciata e Alici, giocata sulle diverse lavorazioni della zucchina con alici di Cetara e pane croccante al limone, oppure la Crema di Scampi, omaggio al ristorante di famiglia di Velletri e alla cucina del nonno Francesco. C’è poi Ode al Pomodoro, pizza costruita attorno a un lungo lavoro sul sugo di pomodoro San Marzano e pachino, simbolo di un ricordo personale dello chef.