Il 13 e il 14 giugno 2026, nel castello medievale di Vallo di Nera (PG), riconosciuto dall’ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi), come unica “Città del Formaggio” in Umbria, tornerà a essere il cuore pulsante del settore lattiero-caseario con “Fior di Cacio”.
La XXII edizione segna quest’anno una svolta storica: grazie a un accordo strategico tra Slow Food e la Camera di Commercio dell’Umbria, la rassegna punta a diventare il punto di riferimento nazionale, nell’anno di pausa di “Cheese” (Bra), proponendosi come palcoscenico privilegiato per la biodiversità e l’arte pastorale italiana.
Novità dell’edizione 2026 sarà l’allestimento del Villaggio dei Presidi Slow Food. Fior di Cacio infatti, non ospiterà solo le eccellenze umbre, come il pecorino a latte crudo e la ricotta salata della Valnerina, ma aprirà le porte a produttori di Presidi provenienti da diverse regioni italiane. Un’occasione unica per degustare produzioni di nicchia a rischio estinzione attraverso laboratori e percorsi guidati curati dai responsabili di Slow Food Umbria.

“Fior di Cacio non è solo una mostra mercato, ma un atto di tutela per il nostro paesaggio e la nostra identità,” dichiara Agnese Benedetti, Sindaco di Vallo di Nera – “Trasformare Vallo di Nera in un riferimento nazionale significa dare voce a chi, con i pascoli, protegge l’ambiente e l’economia delle aree interne.”
Il formaggio umbro a Vallo di Nera
La manifestazione, organizzata dal Comune di Vallo di Nera, nasce infatti con l’obiettivo di valorizzare le migliori produzioni casearie dell’Umbria e di ridare valore alla figura del pastore quale mestiere antico e tradizionale della Valnerina, rimarcando il valore ambientale, sociale ed economico dei pascoli umbri, ricchi di varietà floreali che conferiscono aromi e fragranze uniche ai formaggi, e diffondendo la conoscenza delle produzioni di nicchia a rischio di estinzione.
Cuore della manifestazione sarà, come da tradizione, la mostra mercato che animerà le vie del castello, dove i visitatori potranno degustare e acquistare le migliori produzioni artigianali umbre, tra cui il pecorino a latte crudo e la ricotta salata della Valnerina.
Tra gli appuntamenti di rilievo, sabato 13 giugno si terrà il Convegno dal titolo “Pascoli, prodotti e innovazione: esperienze e modelli di sviluppo a confronto”, organizzato in collaborazione con MICO – Made in Italy, Cibo e Ospitalità, dell’Università per Stranieri di Perugia, Slow Food e la Camera di Commercio dell’Umbria. Il seminario, sarà articolato in tre tavole rotonde dedicate ai temi dello sviluppo territoriale, della valorizzazione dei pascoli delle aree interne e delle prospettive di policy per la filiera casearia regionale. A seguire, un laboratorio itinerante metterà in dialogo relatori e produttori direttamente negli stand espositivi.
Fior di Cacio: il programma a Vallo di Nera
Il programma della due giorni sarà ricco di eventi e iniziative per tutti i pubblici: a partire da “La Formaggissima in 3P”, una “marcia di assaggi” in tappe per le storiche vie di Vallo di Nera con la possibilità di assaggiare tre tipicità locali, Prosciutto, Pane e Pecorino cotto, per proseguire con “I Mille matrimoni del formaggio”, educational multisensoriale curato dai maestri assaggiatori ONAF che condurranno i partecipanti alla scoperta di diverse tipologie di formaggi in abbinamento ai vini umbri.

Spazio anche ai laboratori pratici sulla lavorazione del primo sale e “La filaturacon assaggio della mozzarella” che illustrerà le fasi di produzione del popolare formaggio, con la lavorazione della cagliata e la filatura della mozzarella, che verrà poi offerta in assaggio, mentre, a chiusura della manifestazione, domenica 14 giugno, entrerà in scena la tradizionale “maxi Ricotta di Fior di Cacio”, con una forma di 80 Kg che, a bordo di un Ape e scortata dai Cavalieri della Tavola Apparecchiata, arriverà nella piazza del paese, confezionata in una grande cesta di vimini intrecciata a mano e distribuita fresca a tutti i presenti.