Braceria San Lorenzo di Viterbo tra le migliori steakhouse d’Italia

La brace come punto di partenza, la materia prima come elemento centrale e una visione della ristorazione costruita anche attraverso un importante percorso internazionale. È questa l’identità di Braceria San Lorenzo, insegna nel centro storico di Viterbo che entra nella Guida STEAKHOUSE D’ITALIA 2026 di Braciami Ancora, punto di riferimento per gli appassionati della carne e della cultura della griglia. Un inserimento che rappresenta un riconoscimento al lavoro quotidiano di una squadra che ha scelto di fare della carne un racconto gastronomico fatto di selezione, tecnica e conoscenza del prodotto.

La proposta food di Braceria San Lorenzo a Viterbo

Alla Braceria San Lorenzo la proposta ruota innanzitutto intorno alla scelta delle carni. Razze, provenienze e tagli arrivano da diverse aree del mondo e vengono selezionati con particolare attenzione alle caratteristiche del prodotto. Un lavoro che non si esaurisce nella scelta della materia prima, ma prosegue attraverso tecniche di maturazione come la frollatura dry age, utilizzata per sviluppare profumi, concentrazione aromatica, morbidezza e complessità.

La griglia diventa così il punto di arrivo di un percorso che parte molto prima della cottura. Dalla conoscenza del prodotto, dalla sua conservazione e maturazione fino alla scelta della tecnica più adatta a valorizzarne le caratteristiche.

In cucina il progetto è affidato allo chef Michele Vannini, alla guida di una brigata impegnata ogni giorno nella valorizzazione delle materie prime e nella costruzione di una proposta dove tecnica e prodotto procedono insieme.

Il risultato è un’idea di braceria che supera il concetto tradizionale di steakhouse. La carne rimane protagonista, ma intorno ad essa si costruisce un’esperienza che coinvolge cucina, cantina e servizio, con particolare attenzione all’accoglienza. È proprio questa visione complessiva a essere oggi riconosciuta dall’inserimento nella Guida STEAKHOUSE D’ITALIA 2026 di Braciami Ancora, che raccoglie alcune delle più interessanti realtà carnivore italiane ed europee.

A completare il percorso gastronomico è una cantina con oltre 200 etichette, pensata per accompagnare le diverse espressioni della cucina e, naturalmente, le carni alla brace. Per Braceria San Lorenzo il riconoscimento rappresenta una tappa importante di un percorso ancora giovane, ma già caratterizzato da un’identità precisa: raccontare la carne attraverso la qualità della materia prima, la tecnica e il lavoro di squadra.

E per Viterbo è anche un’occasione per portare il nome della città all’interno di una guida dedicata a un pubblico nazionale e internazionale di appassionati.

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