Milano ha ospitato il 24 giugno l’edizione 2026 dei The Best Pizza Awards, la manifestazione internazionale che riunisce pizzaioli, giornalisti e professionisti del settore per celebrare le eccellenze della pizza contemporanea.
Accanto alla classifica principale, l’organizzazione ha assegnato undici premi speciali dedicati a creatività, identità e capacità innovativa dei professionisti che stanno contribuendo all’evoluzione del mestiere. Come sottolineato dagli organizzatori, questi riconoscimenti premiano i pizzaioli che sanno “spingersi oltre i confini della tradizione rimanendo fedeli all’artigianalità del prodotto”.

Best Pizza Awards 2026: di Fiano Romano la prima donna in classifica mondiale
Tra i protagonisti della serata brillano due nomi profondamente legati all’enogastronomia dell’Italia centrale: Amalia Costantini di Mater, a Fiano Romano, e Francesco Pompetti di Impastatori Pompetti, a Roseto degli Abruzzi.
Ad Amalia Costantini (nona nella graduatoria generale, prima donna al mondo in classifica) è stato assegnato il Best Pizza FoodArt Award 2026, premio che valorizza la capacità di trasformare la pizza in un racconto visivo e gastronomico.
La pizzaiola laziale guida Mater, realtà di riferimento a Fiano Romano, dove ricerca sugli impasti, sensibilità estetica e valorizzazione delle materie prime convivono in un progetto riconoscibile e personale. Da oltre dieci anni Amalia porta avanti un lavoro di ricerca coerente e innovativo, anticipando molte delle tendenze oggi più influenti nel panorama internazionale.
Best Pizza Awards: anche l’Abruzzo protagonista
L’altro riconoscimento speciale che vede il Centro Italia protagonista arriva dall’Abruzzo. A Francesco Pompetti, anima di Impastatori Pompetti a Roseto degli Abruzzi, è stato attribuito il Best Pastry Pizza Award 2026, premio dedicato a chi porta nel mondo della pizza conoscenze e tecniche proprie dell’arte bianca e della pasticceria.
Da anni Pompetti è considerato uno degli interpreti più autorevoli della nuova scuola italiana degli impasti. Il suo lavoro combina studio, tecnica e continua sperimentazione, dando vita a pizze che esprimono eleganza e personalità senza rinunciare al legame con il territorio abruzzese.